Il problema in ambito mondiale
Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mediamente fino al 25% dei farmaci consumati nei Paesi in via di sviluppo e ca. il 10%dei farmaci distribuiti in ambito mondiale sono contraffatti o di qualità inferiore. OMS parte dal presupposto di un volume d'affari annuo di oltre 32 miliardi di dollari.
Altre organizzazioni arrivano a cifre meno drammatiche, anche se non sarà mai seriamente accertabile se e in quale misura i casi verificatisi rappresentino solamente la punta di un iceberg. Almeno come tendenza, si può affermare che le contraffazioni dei farmaci non sono più solamente un problema dei Paesi in via di Sviluppo.
Durante i viaggi all'estero i turisti comprano normalmente farmaci (e talvolta li portano anche nel loro Paese, pur essendo vietato, ai familiari o ai conoscenti). In seguito all'ingresso nel mercato di nuovi offerenti, le classiche strutture di mercato e i canali commerciali vengono liberalizzati per ridurre il livello dei prezzi. Infine, ultimamente Internet ha globalizzato la distribuzione e l'acquisto dei più diversi tipi di beni.
Bilancio delle contraffazioni di farmaci
Le conseguenze che derivano dalla distribuzione di farmaci contraffati sono spesso drammatiche:
- secondo i rispettivi rapporti, nell'anno 1990 in Nigeria sono morti più di 100 bambini per l'assunzione di uno sciroppo per la tosse diluito con una sostanza velenosa;
- cinque anni dopo hanno perso la vita ca. 2.500 persone perché sono state trattate con un presunto vaccino contro la meningite che conteneva solamente acqua;
- in Kenya e in alcuni Paesi sud-asiatici presunti preparati contro la malaria si sono mostrati inefficaci e a Haiti nel 1996 almeno 56 bambini non sono sopravvissuti al trattamento con uno sciroppo antipiretico contraffatto.
Ulteriori informazioni si trovano ai Links alla pagina Organizzazioni, Associazioni e Autorità.

